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La lista nozze

La lista nozze

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La lista nozze

Puo' essere pericolosissima: fate molta attenzione! Il vostro futuro nido d'amore e' ancora vuoto: dovete riempirlo con tutto quello che normalmente occorre in una casa e anche di piu'.
E' sull'"anche di piu'" che si fondano i lucrosi guadagni del propietario del negozio dove farete la lista che, approfittando del vostro entusiasmo e della vostra fragile situazione psicologica, vi convincera' dell'impossibile.
Veniamo per intanto alla vostra situazione psicologica: siete convinti come bambini piccoli che portati in uno sfavillante negozio di giocattoli possono scegliere tutto cio' che vogliono senza pagare.
Voi dovete indicare quel che desiderate e presto vi sara' recapitato: gratis.
Errore!! Ricordate che tutti quelli che vi manderanno il regalo si dovranno a loro volta sposare o hanno figli che lo faranno e quel giorno presto o tardi arrivera': in genere, prima del previsto.
E voi dovrete ricambiare il dono con un altro almeno dello stesso valore perche' loro, quanto hanno speso, se lo sono segnato. Ma nel frattrempo, si sa, aumenta tutto e voi resterete fregati. Sapendo questo avete comunque deciso di fare la lista.
Protagonisiti: da una parte voi con genitori e futuri suoceri; dall'altra il suadente propietario del negozio che d'ora innanzi chiameremo Arsenio Lupin.
Arsenio vi convince dell'assoluta necessita' di tutto e in particolare del fatto che la lista deve comprendere oggetti "per tutte le tasche": dovete cosi' individuare articoli compresi fra le 10.000 lire di un mestolo e i milioni, non so quanti, necessari per "il servizio buono". Il rischio e' comunque altissimo.
Da un lato puo' accadere che tutti vi regalino solo degli oggetti da 10.000 lire e che a voi tocchera' comprare i pezzi piu' costosi.
Dall'altro, nell'ipotesi contraria, per la regola anzidetta, avete immediatamente la percezione di quanto dovrete spendere in futuro per ricambiare.
Insomma state per rovinarvi.
Arsenio Lupin e' l'unico che ci guadagna in ogni caso e piu' cose inserite nella lista meglio e' per lui: per questo si adoperera' con servizievole e e spietata gentilezza per "ricordarvi" quello di cui assolutamente mai potreste fare a meno.

Grattuggia per tartufo in argento: qualcuno ve la regalera' di sicuro ma, di sicuro, mai nessuno vi regalera' un tartufo.
Almeno 24 portauovo per uova alla coque: ricordatevi che non avete nemmeno lo spazio in frigo per 24 uova.
Servizio completo da pesce per 36 con vassoio gigante: non esiste in natura un pesce cosi' grosso da stare su quel vassoio e, soprattutto, casa vostra non e' in grado di contenere tutte insieme 36 persone.
Portavasi di tuitte le dimensionoi per i fiori da mettere in terrazzo: vi ritroverete molti portavasi e quando vi saranno consegnati realizzerete di non avere un terrazzo. Coltello in argento per il salmone: si differenzia da un normale coltello perche' e' piu' scomodo.
Piatti da tutti i giorni per 12: tutti i giorni sarete al massimo in due.
Sottopiatti da tutti i giorni per 12: sarete sempre in due e non userete i sottopiatti.

E poi la lista continua con : servizio buono, servizio medio, posate d'argento, posate d'acciaio, posate per il servizio medio, poggiaposate in cristallo.
Vi convinceranno altresi' della necessita' di possedere\: un paiolo per la polenta; una tipica grolla valdostana; una friggitrice; un fondamentale e pesantissimo set per bourguignon in ghisa da dodici; servizio da pinzimonio per 24; coltello apposito per sbucciare limoni; un aggeggio per togliere i torsoli delle mele e degli ananas; 36 flute per champagne; almeno un servizio di bicchieri da whisky, un altro per il Cognac un altro per la grappa, un altro per la vodka, uno per il rosolio, uno per il Porto, uno per il Bordeaux e uno ancora diverso per il Lacrima Christi. Nessuno vi regalera' i bicchieri per l'acqua.
Si puo' vivere senza il lardatoio? No! Cosi' come e' fondamentale il tegamino per lumache; l'affettauova; uno snocciolatoio per olive; una clessidra per uova alla coque; il termometro per la carne; un acciaiolo per affilare le lame; il coltello da ostriche; una mannaia; il servizio di forchette da finduta; l'arricciaburro; una o due
caffettiere a infusione; almeno 5 vasi di cristallo colorati; la padella wok per la cucina cinese; barattoli di tutte le dimensioni portatutto; bilancia pesapersone digitale e parlante; argenteria varia; cornici per foto a quintali; orologi a muro e a cucu'; zerbino per la porta e tutto questo per rimanere al piano terra.
Poi si sale al piano superiore del negozio.
In genere lo sposo non ce la fa: finge un malore e aspetta sfiduciato. Vi regaleranno tutto cio' che non serve.
I primi giorni dopo il matrimonio, mangerete con le mani e taglierete il formaggio col coltello da salmone. Sarete attrezzati per l'ananas e non saprete con che cosa sbucciarvi una pera. I bicchieri vi si romperanno subito e dovrete comprare al supermercato quelli resistentissimi da 700 lire.
Nessuno vi avra' regalato ne' uno scolapasta ne' un modestissimo tegame e vi cucinerete un uovo fritto nel paiolo della polenta.
Ma quel che importa e' che ci sia l'amore.

Il peggio deve ancora venire. Si chiama fuori lista


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