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Calendario alternativo

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Calendario alternativo

San Turacciolo.
Originario di Canaan e parente di-vino di Bacco, Turacciolo conserva l'essenza delle vite e da sempre si batte contro ogni discriminazione. Col suo corpo infatti protegge e consente di invecchiare con tranquillità ai bianchi, ai rossi come ai rosati.

Santa Bottiglia.
Il culto di questa Santa è molto sentito tra la popolazione maschile, che a lei si rivolge cercando conforto alle pene d'amore o per celebrare i grandi avvenimenti della vita, come l'amicizia, i compleanni e i licenziamenti. L'iconografia la ritrae minuta (raramente supera i ¾ di litro) e corposa. La sua visione produce in genere allegria, soprattutto quando l'apparizione avviene nei luoghi più celebri del suo mistero, quali Montalcino, Barolo e Ghemme.

San Pietrino

Patrono del porfido, colpisce profondamente i fedeli che vengono a contatto con lui, causando stimmati, contusioni ed ecchimosi. Il suo culto si diffuse a Torino tra la fine degli anni sessanta e la metà degli anni settanta, quando la sua parola volava in tutte le piazze e le lacrime seguivano i lacrimogeni. Di lui rimangono scarse tracce.

San Giusto
A questo santo ci si rivolge in ginocchio con l'animo mesto per far sì che l'amore torni, ma torni presto. Il suo simbolo è una colomba bianca che vola. Grande profetessa ne fu la Beata Nilla Pizzi, regina dei merletti.

San Gemini
L'Umbria è terra di grandi Santi, come Francesco d'Assisi, Santa Chiara e, appunto,Gemini, che dalla Terra andò verso la Luna prima di Apollo. Quest'ultimo però atterrò sull'astro nel 1969 con Armstrong. Di San Gemini hanno bisogno soprattutto gli sportivi, le donne incinta e coloro cui manca il calcio. Sponsor: Juventus, Milan e Inter.

San Pier D'arena (Sanpierdarena per altri)
L'unico tempio a lui dedicato, in quel di Genova,è quotidianamente percorso da migliaia di devoti, che in Lui trovano lo snodo adeguato per proseguire sulla propria strada (ferrata) e raggiungere la meta, sia essa il mare o i monti. Con la crisi economica dell'antica Repubblica Marinara, anche San Pier D'Arena ha perso un poco dell'antica centralità, ma si attende un rilancio, di qualsiasi cifra.

Beata Tostiera
Pochi minuti di attesa e la Beata Tostiera scalda i cuori dei fedeli nutrendoli del pane di cui hanno bisogno, infarcito di prosciutto e sottile Emmenthal svizzero. Per questo gesto, la ringraziamo.

San Daniele
I maligni ne parlano come di una Maria Maddalena al maschile. Si dice persino che prima della conversione, dovuta al martirio, fosse addirittura un maiale. Noi stentiamo a crederlo perché è sì un po' grasso, ma tanto dolce. Venerato in Italia e nel mondo, è originario del Friuli.

Beata Mora
Cresciuta tra le asprezze dei pruneti boschivi, la Beata Mora ha saputo conservare una grande dolcezza, cui fa da contrappunto un aspetto funereo e non invitante, tipico della pudicizia (l'occasione rende l'uomo ladro…). L'apporto di Mora all'umanità è grande, e va dalle crostate, allo yogurt e alla marmellata.

Santa Tonsilla
Tonsilla è croce e delizia dei più piccini. Quando invocata (ma c'è chi dice che spesso venga di sua sponte), sovrappone la sua voce a quella del devoto, ingrossandone l'ugola. Partendo, lascia un ricordo acre unito a un senso di vuoto. Il miracolo: trasformarsi in ghiacciolo al limone.

Santi Scout, Boys and Girls
Tipico caso di venerazione collettiva. La vita di questi Santi è costellata di vicissitudini: notti passate all'addiaccio in luoghi impervi, armati solo di fragili tende ed esposti a ogni sorta di intemperie. Il loro colore è l'azzurro, come il Cielo che li attende a ricompensa di settimane di escursioni tra boschi, fiumiciattoli con pietroni aguzzi, campi di ortiche e chitarre stonate. Un pensiero commosso.

Santa Barbara
Votarsi a Santa Barbara spesso rappresenta il modo più veloce di raggiungere le Altezze Celestiali: la fede nella resurrezione dei corpi provvederà a ricomporre i pezzi nel giorno del giudizio. Tra i numerosi attributi della Santa ricordiamo: "dinamite", "plastico" e "tritolo". Tenere lontana dalla portata dei bambini.

Santa Poltrona
Santa protettrice degli uomini sposati, che vi si dedicano le sere al ritorno dal lavoro. Difficilmente si vede una Santa venerata con tanto ardore e simile costanza. Poltrona tradizionalmente è raffigurata coperta di pelle di vitello, ma l'iconografia più recente predilige il cotone e l'alcantara. Il culto più diffuso: Santa Poltrona Frau da Tolentino.

Sante Ramazza e Paletta, martiri
Umili Sante condannate al martirio, Ramazza e Paletta furono esposte alla sporcizia, agli odori e agli insetti domestici. Ciò non ostante, mondarono ogni sozzura. Santo collegato: Pippo. Devozione: almeno 1 volta al giorno in casa, una ogni 2 giorni in ufficio.

San Armadio
Le prime tracce di questo Santo si trovano nell'Italia del basso medio evo. Oltre che i nostri fioretti, ad Armadio si chiede di custodire maglie, cianfrusaglie e financo scheletri. Di grande generosità, accoglie ogni cosa con gioia e capienza. Il colore del santo segue in genere le tonalità del legno, ma si conoscono varianti rococò bianche, verdi e perfino rosa.

San Marino
Originario nell'Italia centrale, appare in sogno soprattutto ai commercianti e a coloro che hanno in odio uno dei frutti del Diavolo: l'IVA. Ogni anno il suo santuario sul Monte Titano ospita decine di migliaia di pellegrini, nessuno dei quali torna mai a mani vuote: cioccolata, CD, stereo e sigarette i beni più gettonati.
Santa Paillettes
Santa protettrice dei lustrini. Paillettes appare a volte durante le feste tristi, quali le serate di gala dei villaggi vacanze. Sue emissarie sono in genere signore stagionate, ma non mancano caciotte più giovani e gaie. Il miracolo: trasforma il vestito in un lampadario.

San Semaforo
Semaforo sorveglia il nostro percorso sulle strade della vita, ponendo attenzione soprattutto agli incroci e alle rotonde. Da molti è ritenuto non ecumenico, per la sua tendenza a dare la precedenza a destra. Il colore del Santo è il verde, benché alcuni sostengano che gli sia anche apparso rosso o, addirittura, arancione. Il miracolo: quando ci appare Semaforo e non ci sono altre automobili, qualunque sia il suo colore , per noi è sempre verde.

Santa Ironia, martire
Ironia era figlia unica. Inizialmente non prometteva niente di buono: scettica, sagace e pungente, infastidiva tutti coloro con cui veniva a contatto. Martirizzata ad opera del prefetto "Tronfio" poco tempo dopo la nascita, si manifesta ai devoti con un leggero sorriso liberatorio. Parenti più prossimi sono satira e sarcasmo, precipitati all'inferno perché ribelli. Da allora si aggirano sulla Terra sotto forma di pubblicazioni a scarsa tiratura, che non citiamo per non fare pubblicità.

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